giovedì 29 ottobre 2009
Sorry, sorry, sorry...
Ehi, my dearest diary...It's been a while that I have totally abandoned you... Seven months! This a stupid feature of my character: to build napoleonic plans and then to implement only the tenth of those at best... But anyway this year, so far, so far, so far, was quite positive and uplifting. I've read many books, I have seen many movies, changed the colour of my hair, and had few quite amazing voyages. I will try to be more constant with everything...This little space is a ray of light of my life...
mercoledì 28 ottobre 2009
giovedì 30 aprile 2009
ARAL-UN MARE CHE NON C'E'...

I paesi dell’Asia Centrale non sono molto conosciuti al mondo. Hanno una storia straordinaria, stravolgente, ma poco conosciuta. Una volta essi facevano parte del grande Impero dei Soviet, e nella percezione di tanti sono sempre le repubbliche della Russia. Invece questi paesi si trovano nel cuore dell’Asia. Sono i famosi STAN: Uzbekistan, Kazakhstan, Tajikistan, Kirghyzstan e Turkmenistan. Questi paesi, strategicamente importanti da punto di vista geopolitico, rimangono ancora terra incognita per il resto del mondo. Rimangono sconosciuti tanti fatti importanti su queste terre. Uno di questi è il disastro ecologico di scala globale del Mare di Aral. Il cosiddetto Mare di Aral in realtà è il quarto lago salato più grande del mondo, o lo era una volta. Questo lago si trova tra due grandi paesi centroasiatici - l’Uzbekistan e il Kazakhstan.
L’Uzbekistan si trova nel centro del continente Euroasiatico - nel cuore dell’Asia Centrale. Il territorio dell’Uzbekistan è circa 450 mila km quadrati: tanto per fare un paragone, è grande 1,5 volte il territorio italiano. Il Kazakhstan, il nono paese più grande del mondo, è circa 2.7 milioni km quadrati, pari al territorio dell’intera Europa Occidentale- si trova a nord dell’Uzbekistan e a sud della Russia. Questo paese, noto ultimamente per le fantasie di Sasha Cohen nel suo fantasmagorico Borat, è anche una delle nuove potenze petrolifere. Questi due paesi condividono non solo la storia, le ricchezze delle risorse naturali, ma anche il dolore di una tragedia ecologica sconosciuta e dimenticata da tutti.
Negli anni sessanta il governo sovietico prese la decisione drammatica, che ha conseguenze ancora più drammatiche per l’intera regione, di deviare i corsi dei fiumi-emissari del Lago di Aral- l’Amu Darya e il Syr Darya per aumentare le piantagioni di cotone in Uzbekistan e in Kazakhstan. Così l’Uzbekistan diventò la regione di monocultura agricola -il cotone- cosiddetta ‘appendice delle materie prime’.
Nazhmadin Musabayev, il capo della regione Qyzylorda in Kazakhstan. ricorda vividamente questo evento. Alla fine del 1960 il governo sovietico tenne una riunione plenaria nella capitale uzbeka di Tashkent. Nel corso della riunione, il Vice Ministro per l’irrigazione e le risorse idriche dell’URSS Grigoriy Voropaev dichiarò che il governo intendeva aumentare la produzione di cotone nella regione. I corsi di due grandi fiumi dell'Asia centrale - l'Amu Darya e Syr Darya, - disse – sarebbero stati modificati al fine di garantire l'irrigazione dei campi di cotone in Kazakistan e Uzbekistan. "E che cosa accadrà al lago di Aral?" - gridò qualcuno da parte del pubblico. Aral, - ha detto il Vice Ministro – è destinato a morire meravigliosamente."
Si, è vero, il Lago di Aral non è semplicemente morto, ma è stato intenzionalmente ucciso. E la morta sua non è stata nè bella, nè meravigliosa.
A partire dal 1969 il lago iniziò a prosciugarsi, portando con sé le conseguenze più drammatiche che si potessero mai immaginare. L’estensione del lago è diminuita fino a oggi del 50 per cento, il suo volume del 75 per cento, il livello è sceso di 20 metri e le coste sono arretrate di 80 km.
Le città come Muynaq in Uzbekistan e Aralsk in Kazakhstan che tempo fa vivevano della pesca, adesso sono costretti a cambiare completamente le attività economiche per sopravvivere. Inoltre l’uso incontrollato dei pesticidi e fitofarmaci nella coltivazione di cotone inizia a dare i suoi effetti. Sono diffusissime le malattie alle vie respiratorie, anemie gravi, cancro, tubercolosi, tifo, paratifo ed è elevata la mortalità infantile. Il prosciugamento del lago ha provocato un processo di desertificazione. Sono scomparse numerose specie ittiche, animali, vegetali. Un florido ecosistema è stato devastato.
Ai tempi della Russia Imperiale il caviale proveniente dall’Aral veniva servito al tavolo dello Zar. Ma oggi del quarto lago più esteso del mondo rimane una sola pozzanghera. Anzi due. Il lago è diviso ormai in due parti- quella del nord, che si trova in Kazakhstan, e quella meridionale che si trova in Uzbekistan. La parte settentrionale del lago, grazie agli sforzi uniti della comunità internazionale, sta rinascendo poco a poco. Grazie alla diga costruita con l’aiuto della Banca Mondiale si è ripristinato fino al 40 per cento della parte settentrionale del lago. La situazione è molto meno florida nella parte meridionale purtroppo.
Un altro aspetto da menzionare di questa tragedia sono i laboratori segreti che si trovavano sull’Isola di Vozrozhdenije (Rinascimento), ormai diventata penisola. In questi laboratori gli scienziati sovietici elaboravano virus mortali, armi biologiche come l’antrace, per sconfiggere il solito nemico capitalista.
Con il crollo dell’Unione Sovietica questa base fu abbandonata e, una volta scoperta la vera ragione degli esperimenti tenuti nei laboratori, i governi dell’Uzbekistan e del Kazakhstan hanno chiesto l’aiuto internazionale per sorvegliare e seppellire in modo sicuro questa base. Questa installazione è stata bonificata definitivamente nel 2002 con uno sforzo congiunto delle autorità del Kazakhstan e dell'Uzbekistan coadiuvate dai consulenti statunitensi. Periodici sopralluoghi vengono via via effettuati nella zona per accertare l'eventuale persistenza di agenti tossici.
Questa è una tragedia provocata dall’uomo, che avrà conseguenze e ripercussioni per generazioni e generazioni.
Probabilmente non c’è niente più da fare per salvare il Lago di Aral, ma credo che questa storia triste, ci può insegnare qualcosa per evitare di fare gli stessi errori in futuro.
lunedì 27 aprile 2009
sabato 14 marzo 2009
Modena 13-14/03/2009
Roma vs. Arsenal-Part II
martedì 10 marzo 2009
venerdì 6 marzo 2009
UN SOGNO DIFFICILE
Migrazione, Cittadinanza
La questione dell’immigrazione, oppure dell’emigrazione, dipende dal quale punto di vista va considerata, è diventata uno dei temi più attuali del momento in tutto il mondo. I continui sbarchi a Lampedusa, i gastarbeiter in Germania, i migranti cubani negli Stati Uniti, le badanti dell’Est in Europa, la fuga dei cervelli in generale- sono solo alcuni esempi della globalizzazione e migrazione. I processi della globalizzazione facilitano i flussi del capitale, delle risorse naturali e della tecnologia, ma anche dei cervelli e della manodopera.
Questo articolo riflette un po’ su questi processi e racconta anche una mia piccola indagine sulla questione cittadinanza-migrazione, visto che anche la mia storia è quella di una immigrante.
Provengo da uno dei paesi dell’EST (anche se si trova esattamente nel Cuore dell’Asia Centrale) e da 3 anni vivo e lavoro in Italia. Il motivo principale di venire in Italia era quello di studio una volta nel lontano 2004, poi ho vissuto anche una storia sentimentale molto importante in questo paese, e adesso mi concentro sul fare carriera, anche nei tempi della crisi. Possiedo diversi titoli di studio (laurea nelle Relazioni Internazionali e Master di II Livello nello sviluppo), ma per ora lavoro nel settore del turismo. L’Italia, nonostante tutto mi offre una qualità di vita superiore rispetto a quella del mio paese ed è per questo che vorrei rimanere qua e forse un giorno diventare anche la cittadina italiana. Ho fatto delle mie piccole indagini sulla procedura e l’essenza della richiesta della cittadinanza italiana, vorrei condividere di questo con voi.
Innanzitutto, dobbiamo capire perché uno chiede oppure possiede un diritto di ottenerla. I motivi sono vari. I principali sono: lunga permanenza nel paese, matrimonio con un cittadino del paese, lavoro per il paese. In diversi paesi variano sia le modalità, che premesse per ottenere la cittadinanza. Negli Stati Uniti, ad esempio, dove vige la jus solis, il fatto di essere nati sul territorio statunitense costituisce il diritto per la cittadinanza. Non e’ così in Italia. Uno straniero nato sul territorio italiano dai 2 genitori stranieri deve chiedere anche lui/lei la cittadinanza italiana. Al compiere di 18 anni deve presentare la domanda ufficiale della cittadinanza nella Prefettura, se non lo farà entro 1 anno automaticamente perde questo diritto, e dovrà sottoporsi alle procedure per la cittadinanza o per il matrimonio, o per la residenza o per i motivi lavorativi.
Prima di rivolgersi alla Prefettura /Ufficio Immigrazione/ uno deve scrupolosamente compilare tutti i documenti appositi, fare tutte le fotocopie necessarie, prepararsi per le lunghe attese ed anche essere pronto per ripetere la procedura nel caso che qualcosa andasse storto. A Roma questo famoso ufficio si trova in Piazza De Cristoforis, zona della Via Tiburtina/Portonaccio. L’Ufficio funziona soltanto nei giorni di martedì e giovedì dalle 9 alle 12, ma la gente arriva anche alle 4 del mattino per mettersi in fila. Probabilmente per facilitare la fila, i funzionari dell’Ufficio mettono la lista per i nomi ben presto, anzi troppo presto- la notte prima. C’e’ gente che arriva per mettere il nome la notte, e poi riappare la mattina verso le nove. Secondo le indicazioni della Prefettura gli sportelli devono ricevere circa 90 persone al giorno, ma in realtà al massimo vengono accettate una cinquantina o sessantina. Non sempre funzionano tutti gli sportelli.
La prima attesa è quella prima della apertura dell’Ufficio, che diventa quasi una guerra di sopravivenza. La gente che arriva più tardi mette in discussione la lista d’attesa, la sua legaltà, e prova a tutti costi di entrare tra i primi. La seconda attesa è quella dei 60 fortunati (forse ogni tanto anche di 90) che entrano dentro in una grande sala d’attesa per attendere a loro volta i loro turno di ricezione. Dentro ci sono due file- una quella di chi deve presentare la domanda, la seconda- è quella di quei fortunati che hanno ottenuto la cittadinanza con successo.
Di solito l’attesa della risposta è di 3-4 anni, anche se per la legge sono richiesti solo due, ma a Roma ci vuole un’anno minimo solo per protocollare la richiesta.
Curiosi sono i casi per la cittadinanza in Italia e in tutto il mondo, ad esempio, il giocatore Amauri può diventare italiano già in sei mesi, visto che la sua moglie ha appena ottenuto la cittadinanza italiana (chissà quanto tempo ha impiegato lei per questo), e negli Stati Uniti appena appena sono stati naturalizzati (vuol dire diventati cittadini statunitensi) 251 militari della guerra in Iraq provenienti da diversi paesi…. Che dire? Tutto il mondo è paese, alla fine!
La questione dell’immigrazione, oppure dell’emigrazione, dipende dal quale punto di vista va considerata, è diventata uno dei temi più attuali del momento in tutto il mondo. I continui sbarchi a Lampedusa, i gastarbeiter in Germania, i migranti cubani negli Stati Uniti, le badanti dell’Est in Europa, la fuga dei cervelli in generale- sono solo alcuni esempi della globalizzazione e migrazione. I processi della globalizzazione facilitano i flussi del capitale, delle risorse naturali e della tecnologia, ma anche dei cervelli e della manodopera.
Questo articolo riflette un po’ su questi processi e racconta anche una mia piccola indagine sulla questione cittadinanza-migrazione, visto che anche la mia storia è quella di una immigrante.
Provengo da uno dei paesi dell’EST (anche se si trova esattamente nel Cuore dell’Asia Centrale) e da 3 anni vivo e lavoro in Italia. Il motivo principale di venire in Italia era quello di studio una volta nel lontano 2004, poi ho vissuto anche una storia sentimentale molto importante in questo paese, e adesso mi concentro sul fare carriera, anche nei tempi della crisi. Possiedo diversi titoli di studio (laurea nelle Relazioni Internazionali e Master di II Livello nello sviluppo), ma per ora lavoro nel settore del turismo. L’Italia, nonostante tutto mi offre una qualità di vita superiore rispetto a quella del mio paese ed è per questo che vorrei rimanere qua e forse un giorno diventare anche la cittadina italiana. Ho fatto delle mie piccole indagini sulla procedura e l’essenza della richiesta della cittadinanza italiana, vorrei condividere di questo con voi.
Innanzitutto, dobbiamo capire perché uno chiede oppure possiede un diritto di ottenerla. I motivi sono vari. I principali sono: lunga permanenza nel paese, matrimonio con un cittadino del paese, lavoro per il paese. In diversi paesi variano sia le modalità, che premesse per ottenere la cittadinanza. Negli Stati Uniti, ad esempio, dove vige la jus solis, il fatto di essere nati sul territorio statunitense costituisce il diritto per la cittadinanza. Non e’ così in Italia. Uno straniero nato sul territorio italiano dai 2 genitori stranieri deve chiedere anche lui/lei la cittadinanza italiana. Al compiere di 18 anni deve presentare la domanda ufficiale della cittadinanza nella Prefettura, se non lo farà entro 1 anno automaticamente perde questo diritto, e dovrà sottoporsi alle procedure per la cittadinanza o per il matrimonio, o per la residenza o per i motivi lavorativi.
Prima di rivolgersi alla Prefettura /Ufficio Immigrazione/ uno deve scrupolosamente compilare tutti i documenti appositi, fare tutte le fotocopie necessarie, prepararsi per le lunghe attese ed anche essere pronto per ripetere la procedura nel caso che qualcosa andasse storto. A Roma questo famoso ufficio si trova in Piazza De Cristoforis, zona della Via Tiburtina/Portonaccio. L’Ufficio funziona soltanto nei giorni di martedì e giovedì dalle 9 alle 12, ma la gente arriva anche alle 4 del mattino per mettersi in fila. Probabilmente per facilitare la fila, i funzionari dell’Ufficio mettono la lista per i nomi ben presto, anzi troppo presto- la notte prima. C’e’ gente che arriva per mettere il nome la notte, e poi riappare la mattina verso le nove. Secondo le indicazioni della Prefettura gli sportelli devono ricevere circa 90 persone al giorno, ma in realtà al massimo vengono accettate una cinquantina o sessantina. Non sempre funzionano tutti gli sportelli.
La prima attesa è quella prima della apertura dell’Ufficio, che diventa quasi una guerra di sopravivenza. La gente che arriva più tardi mette in discussione la lista d’attesa, la sua legaltà, e prova a tutti costi di entrare tra i primi. La seconda attesa è quella dei 60 fortunati (forse ogni tanto anche di 90) che entrano dentro in una grande sala d’attesa per attendere a loro volta i loro turno di ricezione. Dentro ci sono due file- una quella di chi deve presentare la domanda, la seconda- è quella di quei fortunati che hanno ottenuto la cittadinanza con successo.
Di solito l’attesa della risposta è di 3-4 anni, anche se per la legge sono richiesti solo due, ma a Roma ci vuole un’anno minimo solo per protocollare la richiesta.
Curiosi sono i casi per la cittadinanza in Italia e in tutto il mondo, ad esempio, il giocatore Amauri può diventare italiano già in sei mesi, visto che la sua moglie ha appena ottenuto la cittadinanza italiana (chissà quanto tempo ha impiegato lei per questo), e negli Stati Uniti appena appena sono stati naturalizzati (vuol dire diventati cittadini statunitensi) 251 militari della guerra in Iraq provenienti da diversi paesi…. Che dire? Tutto il mondo è paese, alla fine!
I'm comin back, and you gotta gettin started!
Dear Diary!
I am terribly sorry I really abandoned you for almost 2 months, after quite promising new Year's Resolutions- which hardly and slowly, sometimes even awkwardly I try to implement... but again I do not have Internet at home and this somehow justifies my practical absense from this lovely cyberspace...
Well, let me tell you what happened to me during these days-
Well, well, well... I have read about a dozen of books- The Bible (still in progress), Fucile da Caccia, Il gioco dell'Angelo, Chi è morto alzi la mano, Amore dura tre anni, Il mondo deve sapere, Qualcuno con cui correre, 26900 lire (99 franchs originally), Questa notte mi ha aperto gli occhi and maybe some other...still in progress... Reading is really enriching me, teaches me and helps me to improve. Book talk to my hidden passions, fears or obsessions...They help me grow...
I kept going to Cinema with my friends and started going to theater too... But those outs of mine deserves special blog insertions and I will share them with you once... But just to express my opionion- Uzbek theater is greater than Italian!
Well, for today it will be it!
As I have a messy house which waits for me and even urges me to clean it.
Ciao-ciao,
Saiyora
sabato 14 febbraio 2009
lunedì 19 gennaio 2009
lunedì 12 gennaio 2009
domenica 11 gennaio 2009
Few random thoughts

It is difficult to keep up with all the events of my life and lay them down in my web-diary, when in fact I do not have a constant web-access. But I will try hard. These days I've been busy with some legal practices (deserve a particular blog insertion) as I did apply for Italian citizenship. Hopefully in less then 4 years I will obtain it. But who knows?I've been busy with some house shores, cleaning, cooking, putting in order and again making disorder. I am the most disordinate person on the Earth(ask my "almost ex-husband" he'll confirm). And I keep reading, reading and reading... I read the book of Carlos Luis Zafon "The Game of Angel" in Italian, seems quite boring and not enchanting at all, the opposite of his famous "The Shadow of the Wind", but it helps to improve my Italian...
mercoledì 7 gennaio 2009
martedì 6 gennaio 2009
January 6th 2009
Today I came up with a new weird idea for a new 2009, which is to capture each day in a photo shot and maybe write a story about it...So, today is Epifany, another Catholic holiday to discover... Well, in few words it is a celebration of the visit of the Magi to the baby Jesus... It is also related to a figure of Befana, an old lady that brings gifts to the kids... She is very much like Russian, or Slavic Баба Яга-Baba-Yaga, but seems to be nicer to the kids then her Russian counterpart..
And on today's photo I captured Marcelo, my collegue from Argentina, an explosive mix of Spanish (more precisely Catalon I think) and Latino American origins, a very interesting person to converse with, but do not make him angry, you might burst up in tears, happened to me once. Anyway, he is a good friend and a nice collegue.
That's it... Just, the 6th January 2009 in a photo shot...
Military in Rome

Some new laws and acts regarding security issues, brought to Rome since the last year almost omnipresent military patrols- near major monuments, metro stations, ambassies and diplomatic mission. I question whether this is a abuse of a democratic state or an adequate reaction to new challenges and uneven new threats (read: gypsies)...
Immagine251-1-1.jpg - Image - Photobucket - Video and Image Hosting
venerdì 2 gennaio 2009
New Year in Rome, this time seriously...

As promised to myself, of course, today I will continue telling about my life experience, but in particular will share with how I celebrated the coming of this New 2009! I did it in the Eternal City, where I currently reside and work. After a standard 7 hour long working day, I joined my friends at a dinner party in San Giovanni area. The dinner was fantastic. All the merits of my greatest friend Roberta Scifoni, a great gourmet master and a nicest person. Roby made home-made bread, nice starters with salmon and prosciutto, another friend of Reberta- Giorgio, who has Emilian Romagnolo origins, made delicious cappelletti- some sort of small ravioli with the shape of little hats, stuffed with parmesan and stracchino cheese...Uhmmm, was so yammi. But the details for all these recipies are to be found on my other blog (ADVERTISING!!!)-Estasi Culinarie, which still has to be launched. The we ate some gourgeous veggies, like roman artichokes, broccolletti, mashrooms and a tastiest chicken in a yogurt and cannella sauce... And trust me, I do not put any useless calories, not at all. The reason for that is that shortly before midnight we went to the Colosseum to see the concert of Italian Rock Star - Gianna Nannini, and on the way there burnt all the calories ;-). The walk in the night was splendid. I enjoyed a very nice conversation with Giorgio, who was sharing his personal life's adventures and was giving me very precious advices for life. By the time we came to the Colloseum, there were thousands of people, drunk and happy, but quite impolite, and it was practically impossible to get to the stage area. Our group got divided into four groups and we all met the New 2009, standing in the middle of the crowd, kissing and hugging each other. For me it was a special moment. I left all the tears, or almost all of them, in the past 2008, and happily was looking into the new one 2009. I do really hope that this year will be at least a little bit better, if not for me then for my friends or relatives. I really do.
So, after enjoying some fireworks at the Colosseum we decided to go back and to celebrate the arrival of the New Year according to GMT, with some champagne and lovely Siena sweets...
So, my dear friends, HAPPY NEW YEAR again...
I love you and I miss you.
Yours,
Saiyora
giovedì 1 gennaio 2009
New Year in Rome-Welcome 2009!

So, today is the evening of the 1st day of New Year! And this is my second post in the blog sphere in more than a year. So, what should I tell in my personal web-diary? I think a good start would be a conclusion of what I have received, shared and donated in the past year. I still cannot believe that the year of pain is over. But it is!!! It really is!
Let's get started! 2008! The year that has brought me much personal pain and suffering. My husband decided that he had enough of me and left me. Well, we separated (not legally yet though) not in a very peaceful manner, as the whole story was full of offenses, betrayals, hysterics, and even more (you name it). Well, a positive side of a sad separation is that I turned back to my good shape (lost 8-10 kg in 2-3 months)!!! But I sincerely do not recommend my unusual zero calories diet, plus million of negative emotions and no sleep to anyone. Not even to my enemies (hopefully there are none)...
But from the other side this situation has brought me back to my real friends, my real relatives, my real soul mates, and most importantly to GOD!
Important is not that I started going again to Church, but is that I started growing spiritually (with the turtle's steps, but still, you know). I did a lot of mistakes- in my marriage, at work, in relations with my friends, I just did them. Worse, continued and continue to commit them, but I do have courage to ask to forgive me! So, on the first day of a NEW YEAR - all my dear friends if I ever hurt you or offended in some even minimal way, please, please, please forgive me!
And, in the end, it is not that bad that I am not together with somebody anymore, it is a life experience, and I do mature and become wiser (hopefully...)
Well, I will finish this awkward post with the name of this blog: Just Smile! Keep Smiling!
Life is beautiful!
And about the New Year's in the Eternal City, I will tell you tomorrow...
Yours,
Saiyora
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